Alla coppia

Quando si forma una coppia vi è l’incontro di due individualità, di due storie personali che si condensano in una relazione carica di bisogni, quanto di aspettative.La dimensione di coppia coinvolge la sfera affettiva, emotiva, sessuale, incide sui progetti di vita e professionali. Nel momento in cui i partners sono uniti da un legame significativo tra di loro si crea un “patto” che per molti aspetti è condiviso, esplicito, ma per molti altri va a toccare livelli profondi ad esempio relativi al proprio rapporto con i modelli maschili e femminili, con i modelli relazionali che si sono formati nel corso della propria storia familiare e personale.

Per cui il piacere dell’essere coppia si basa su di un delicato equilibrio che dipende dalla capacità di saper rinegoziare il patto iniziale ogni volta che uno o entrambi i membri della coppia manifestano nuovi bisogni, ogni volta che il ciclo di vita presenta una nuova fase con cui confrontarsi, quando si verificano eventi significativi.

alla-coppiaLa crisi si innesca dalla messa in discussione di alcuni aspetti dell’accordo che poteva essere fin dall’inizio fragile o che può essere rimasto stabile molto a lungo. La crisi può manifestarsi in diversi modi, attraverso forti conflitti, che possono coinvolgere anche i figli, incomprensioni reciproche, mancanza di comunicazione, minore coinvolgimento emotivo e sessuale per l’altro, disturbi psicologici (depressione, ansia, dipendenze, disturbi psicosomatici, disturbi sessuali, ecc.) presenti in uno o in entrambi in partners, difficoltà nell’affrontare diverse fasi della vita (nascita dei figli, malattia, perdita di figure importanti, trasferimenti, perdita del lavoro, problematiche manifestate dai figli, tradimenti, ecc). Il cronicizzarsi del conflitto e del disagio che non trova un esito nel superamento della crisi con una fase di crescita per la coppia, oppure con la presa di consapevolezza che non si può più stare insieme, può significare che non vi sono risorse sufficienti per affrontare le problematiche che si stanno vivendo. In queste situazione è opportuno fare ricorso ad una terapia di coppia finalizzata a comprendere come sia avvenuto che il legame che teneva unita la coppia possa essere andato in crisi fino a portare a situazioni di grande sofferenza, delusione reciproca, di rabbia e di rancori accumulati nel tempo. L’obiettivo del percorso terapeutico è di cercare di capire quale sia la situazione migliore per quella coppia e per le persone che la compongono. Per alcune coppie potrebbe essere raggiungere un buon livello di conoscenza reciproca e sperimentare modalità comunicative ed affettive in grado di nutrire il legame affettivo, per poter vivere la relazione in modo più costruttivo e soddisfacente. In altre situazione di crisi un percorso terapeutico può rappresentare un’utile risorsa per ridurre i conflitti e giungere più serenamente alla separazione.

Possiamo, quindi, individuare alcune situazioni in cui è indicata la terapia di coppia:

  1. Quando entrambi i coniugi/conviventi sono motivati a riflettere sulla loro relazione sia in termini di miglioramento della qualità, che di accompagnamento rispetto alla separazione/divorzio.

  2. Quando uno o entrambi i coniugi/conviventi manifestano un forte disagio.

  3. Per sostenere il partner/convivente in un momento di grossa difficoltà (malattia, perdita del lavoro, stress acuto, disagio psicologico, ecc.).

  4. Se il conflitto tra i coniugi/conviventi e’ distruttivo e invalidante.

  5. Nel caso in cui il conflitto nella coppia crea un disagio psicologico nei figli e un loro coinvolgimento.